Casa Camper

Tentempié è il nome del buffet permanente che un albergo di Berlino, "Casa Camper", offre gratuitamente a tutti i suoi ospiti in qualsiasi momento della giornata..

Il boss delle torte

Carlo's Bakery: Buddy Valastro, la sua famiglia e...le sue splendide torte!.

Many amours

Ce ne sono tanti di amori: dall'amore carnale a quello tollerante. C'è anche l'amore esaurito, purtroppo.E per ogni amore c'è anche la sua ricetta ideata e realizzata da Corrado Calza. Fotografie di F.Cicogna.

Olive Jeffers e il cuore nella bottiglia

Oliver Jeffers un giorno è entrato nella mia vita per caso. E ha illuminato la mia giornata.

Proeuf e Marije Vogelzang

Un ristorante aperto di recente ad Amsterdam e caratterizzato da cibo genuino, pronto da mangiare in stile pic nic.Il concept è di Marije Vogelzang, eating designer.

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venerdì, novembre 13, 2009

Soggiorni in hotel e acquisti una quota di CO2

Nell'articolo di cui sotto c'era anche un'intervista al manager di un hotel danese (www.kongarthur.dk/) in cui spiegava come i singoli consumatori possono contribuire al miglioramento delle condizioni climatiche acquistando crediti di CO2 per neutralizzare le emissioni prodotte.
Nel sito dell'albergo vedrete come al posto della bottiglia di champagne troverete inserita - tra gli elementi che vi vengono offerti insieme con la camera da letto (es. buffet, accesso ad internet,..) - anche una quota di CO2.
www.brochner-hotels.dk/kampagner/10-hotel-offers-uk.php

Acquistare crediti di CO2 equivale ad acquistare in pratica una riduzione di emissione di CO2 in un altro Paese, tipicamente del terzo mondo, investendo in un progetto climatico che mira a limitare le emissioni di CO2 (ad esempio puoi contribuire all'acquisto di un nuovo filtro per una canna fumaria in India).

E' anche possibile acquistare quote di CO2.
Il sistema di quote di CO2 è il meccanismo della comunità internazionale per la regolazione delle immissioni di CO2 e molti Paesi hanno adottato tale sistema avendo aderito al Protocollo di Kyoto. Le compagnie produttrici di energia devono rispettare determinate quote annuali. Se si supera il livello prestabilito, l'azienda deve acquistare quote aggiuntive all'equivalente del consumo aggiuntivo. Acquistando sul mercato azionario una quota di CO2 si può scaricare 1 tonnellata di CO2 nell'atmosfera.
I consumatori potrebbero però contribuire al benessere climatico acquistando sul mercato azionario quote di CO2. In questo modo vengono tolte dal mercato e quelle che restano diventeranno più costose o più difficili da recuperare.
Alla fine forse
le compagnie produttrici di energia saranno in qualche modo costrette a convertire la loro produzione vs una produzione di energia più orientata al benessere climatico collettivo (es. vedi mulini a vento, pannelli solari, ecc..).
Ne ho saputo di più leggendo questa pagina: www.co2neutral-hotels.com/uk-CO2-neutral.htm

Conferenza sul clima di Copenhagen


Nell'articolo che ho letto sull'inserto di Repubblica scritto da Antonio Cianciullo sono emersi dei dati molto interessanti che cercherò di seguito di sintetizzare.
Dal 7 al 18 dicembre a Copenhagen si svolgerà la Conferenza sul clima voluta dall'ONU per decidere come mantenere la temperatura del pianeta ad un livello adatto alla specie umana. L'intesa è di contenere entro il 2100 il riscaldamento climatico al di sotto dei due gradi rispetto all'epoca pre-industriale. Ma sul come farlo è tutto molto vago.

All'Università di Leeds hanno stimato che la produzione delle 900.000 tonnellate di abiti usati che finiscono ogni anno nelle discariche producono 8 milioni di tonnellate di CO2. A questo punto è meglio forse cercare di riutilizzare gli abiti piuttosto che riciclarli.
Ecco il link dell'Università per approfondire il loro ruolo sul climate change: www.leeds.ac.uk/news/article/183/countdown_to_copenhagen_event_at_the_university

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